Facebook e l’altruismo

<Sara, mi sveli il secondo motivo per cui non devo lamentarmi o mentire su Facebook?>

Caro cliente,
per spiegarti il secondo motivo per cui non devi mentire né lamentarti su Facebook devo partire da uno studio che ho scovato, che sta suscitando parecchie discussioni.

L’evidenza sperimentale di contagio emotivo attraverso le reti sociali

E’ successo che dei ricercatori, con l’appoggio di Facebook, hanno manipolato il newsfeed di alcuni utenti in modo tale che in un caso apparissero più post positivi e nel secondo caso più post negativi.
Molti di questi utenti hanno protestato perché si sono sentiti manipolati. Hanno detto che Facebook non ne aveva il diritto.
Si, sono stati manipolati.
Quello che interessa a me sono, però, i risultati.

Il risultato indiretto più importante

Perché uno studio possa essere preso in considerazione dalla comunità scientifica deve essere riproducibile, deve essere stato svolto su un campione molto ampio e questo deve essere rappresentativo di tutti i soggetti a cui si riferisce.
Mai nella storia era successo di avere a disposizione la possibilità, l’occasione e i mezzi per fare degli studi con un campione così ampio e così vario, quindi rappresentativo, come quello di Facebook.
Non sfruttare questa importante possibilità secondo me è un delitto. Facebook non è quindi solo un bacino di informazioni per le aziende per fare pubblicità, ma anche un bacino di informazioni da studiare.

Torniamo quindi ai risultati che mi hanno così colpita:

il risultato dello studio sarebbe che nel momento in cui una persona vede post più positivi sulla propria bacheca sarebbe più incline a pubblicare a propria volta contenuti più positivi. Al contrario, l’utente che legge contenuti più tristi o negativi tende a condividere e postare contenuti più negativi e pessimisti.


Devo precisare che lo studio è stato svolto in America e che parlandone con un po’ di persone pare che qui in Italia possa prevalere l’invidia davanti ai contenuti positivi piuttosto che il buonumore.

Ma cosa vuol dire tutto ciò?

Vuol dire che postare contenuti positivi non solo è un’azione dovuta all’intenzione conscia, o inconscia che sia, di dimostrare agli altri che si ha una bella vita, di vantarsi davanti agli amici, ma diventa un gesto altruista!!!
Vuol dire che se posti contenuti positivi è più probabile che tu riesca a convertire il cliente.
Perché?
Ma perché il sorriso ha un potere potentissimo e perché le persone che si sentono a proprio agio acquistano più volentieri.

Non ti ho convinto?

Prova a pensare di incontrare un amico per strada e sentirgli dire che ha perso il lavoro e che sta facendo fatica ad arrivare a fine mese. Entrando dal panettiere è più probabile che tu gli racconti un’altra cosa allegra o che prosegui con lui il discorso, sulla scia dei tristi pensieri per il tuo amico?
E adesso pensa se invece avessi incontrato un tuo amico per strada e sentirgli dire che ha appena deciso la data data del suo matrimonio e che sei il primo a venire invitato. Quando arriverai dal panettiere, pensi che gli racconterai del tuo mal di collo o della bella notizia appena ricevuta?
Ecco, visto che il web non è un mondo parallelo, su Facebook accade la stessa identica cosa.
Fanno parte di questa serie: