Casa Sofie: caratteristiche tecniche

Casa Sofie è costruita come una casa classica, solo che invece dei mattoni, come struttura portante vengono utilizzati dei grandi pannelli di legno. Questi pannelli vengono tagliati specificatamente con la forma della parete richiesta – spazi per porte e finestre compresi – e vengono posizionati a secco direttamente in cantiere. Vengono quindi incastrati, incollati – con colle naturali molto resistenti, studiate apposta per questo tipo di legno – e fissati con giunti di metallo, chiodi e viti di legno auto-foranti o auto-filettanti. Sono stati presentati tre nuovi tipi di pannelli, e tutti seguono lo stesso nuovo principio: l’incrocio – infatti si chiamano X-lam.
Le lamelle di legno vengono incollate in modo tale da formare strati in cui la direzione delle lamelle sia perpendicolare a quelle negli strati adiacenti. Sono in media di due centimetri e vengono utilizzate per realizzare pannelli dai cinque ai trenta centimetri di spessore.
Inoltreil legno utilizzato non è un legno qualunque: è tutto legno di abete rosso, originario esclusivamente delle foreste certificate per la gestione eco-sostenibile come quelle della valle di Fiemme appunto, da cui prende il nome il progetto, e quelle vicine. Questo progetto, durato cinque anni, ha compreso un accurato studio sui geni delle specie arboree che ha portato alla scelta dell’abete rosso per le sue incredibili caratteristiche. Grazie a questo studio si sono scoperti (a partire dal paragone con i geni del pioppo) i geni responsabili della crescita dell’abete e delle reazioni all’ambiente esterno. Si potrà quindi prevedere più o meno precisamente il percorso di crescita di una foresta e programmare la produzione di legna ottimizzando la gestione, preservando sempre al meglio i boschi locali protetti.
CasaSofie è ormai famosa per i risultati che ha raggiunto: i singoli pannelli e i giunti di nuova ideazione sono tutti stati sottoposti a test durissimi, superandoli a pieni voti. Casa Sofie ha fatto molto di più: a Tsukuba in Giappone una casa di tre piani ha superato perfettamente un test antincendio ed un’altra un test sismico.
Il 27 Ottobre del 2007 Casa Sofie, ormai di ben sette piani, ha offerto il suo gran finale: è uscita praticamente illesa da un estenuante test sismico condotto sulla piattaforma di Miki (Giappone), la più grande del mondo. Il test prevedeva la costruzione della casa sopra la pedana – i pannelli sono stati trasportati via mare – l’appesantimento con materiale sciolto e la simulazione di tre diversi terremoti, prima in due dimensioni, poi in 3D.

«L’edificio ha risposto in maniera più che positiva a tutti e tre i test – disse del primo test il professor Ceccotti, responsabile del progetto e direttore Cnr-Ivalsa – e non ha subito danni strutturali, cosa che purtroppo non è successa nei luoghi dove i terremoti sono effettivamente avvenuti» «In questi casi – dichiarò Bonamini, coordinatore – non si rimuove nulla di quanto già esiste nella costruzione e si interviene ovviamente solo con eventuali appropriati interventi di rinforzo. Pertanto, anche in casi estremi, le cosiddette “riparazioni” sono molto semplici»
Andando sul sito ufficiale http://www.progettosofie.it si può leggere un’altra dichiarazione di Ario Ceccotti: «Il sogno, per noi appassionati del legno, è che questo materiale entri nella cultura tecnico-professionale e scientifica di tutti i progettisti italiani, così come lo è in altri paesi del mondo». Ormai il sogno sta diventando realtà: già da diversi anni si costruiscono case in legno, che finora hanno dato solo ottimi risultati. Il Murray Grove a Londra, il multipiano a Berlino, il quartiere di Limnologen in Norvegia, sono ottimi esempi esteri, come anche l’Italianissima palazzina per abitazioni a Firenze, lo studentato Mayer a Trento. Molte aziende si stanno specializzando inoltre in questa nuova tecnica di costruzione: una per tutte è la Wunderhaus, che progetta e realizza case in Classe A utilizzando pannelli X-lam.